andrea_bonadiesFondatore del “Bonadies” fu Andrea Bonadies, il quale, dopo aver aperto e avviato la prima locanda di Ravello, lasciò negli anni ’30 il testimone alla figlia Adele Bonadies. Dagli anni ’70 il testimone è passato ad Andrea Carrano Bonadies, nipote di Andrea Bonadies e primo figlio maschio di Adele.

Andrea Carrano Bonadies, dopo un decennio trascorso tra l’Inghilterra e l’Italia Centrale, ebbe da “costruire” e raggiungere il suo sogno. Un sogno ricorrente. Erano gli anni ’60, ed Andrea viveva in Inghilterra con la moglie, la signora Slavina Gregori (entrambe nella foto a destra): qui spesso sognava di trovare un tesoro nella sua casa a Ravello, la casa di cui sentiva molto la mancanza.

Il Tesoro, come racconta spesso il “Cavaliere”, lo trovò dove ora è la cucina del ristorante “Bella vista sul mare”. Il tesoro è la sua casa, l’intera azienda che porta avanti, e per conquistarlo ci sono voluti molti anni. Più della metà di una vita intera, perché la struttura, che oggi conta un ristorante vista mare da 200 posti, 40 camere, una sala convegni, una piscina e tre terrazze, era una proprietà suddivisa tra diverse famiglie e doveva essere ricomposta. Tornato dall’esperienza lavorativa all’estero, Andrea, aiutato e spronato dalla moglie, ha avuto il coraggio e la forza di credere e raggiungere il “Sogno”, trasformando una semplice locanda nell’Hotel Bonadies.

Il “Bonadies”, è sempre stato la meta di personalità di spicco del panorama nazionale ed internazionale a Ravello, a partire già dal 1880, quando fu ospite di Andrea Bonadies il pittore impressionista danese Peder Severin Kroyer, il quale trascorse alla Locanda di Ravello diversi mesi di vacanza. Con il passare degli anni la locanda ha accolto e ospitato tanti altri artisti stranieri che, seguendo le rotte del Grand Tour, arrivavano in Costiera Amalfitana per rilassarsi ed ammirare questi luoghi incantevoli. Con i concerti Wagneriani, l’Hotel Bonadies diventa meta anche di moltissimi direttori d’orchestra.

Alla fine degli anni ’80, l’Hotel Bonadies diventa anche il set cinematografico per il film di Nino D’Angelo “Fatalità”, girato a Ravello, il film al quale partecipa anche il cav. Carrano.

Negli anni ’90 la famiglia Bonadies ha l’onore di avere come ospite la first lady degli Stati Uniti d’America, Hillary Clinton che viene accolta dal cav. Andrea Carrano nella splendida cornice di villa Rufolo, con un buffet. Nello stesso anno sempre a villa Rufolo il Bonadies offre un accoglienza privilegiata all’allora Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro.

Negli anni la nostra casa è stata meta di giornalisti, tra i quali spiccano i nomi di Ruggero Orlando e Giulio Borrelli, entrambi corrispondenti dell’Italia negli Stati Uniti d’America.

L’anno 2000 è stato segnato dall’acquisizione della 4a stella e dalla certificazione UNI EN ISO 9001:2000. La nostra attività Alberghiera e ristorativa è stata certificata inoltre da riconoscimenti nazionali quali “Ercole D’Oro” – “Premio Italia Che Lavora 2003” e internazionali quali “Honorary Brooklynite” 2003 ; “Who’s Who Historical Society” 2004; “Citation from the Office of the President – Boroughs Of Brooklyn “2004, “Brooklyn Restaurant Association” 2004.

Avvenimenti che hanno premiato il nostro desiderio di progredire e dimostrato quanto sia importante gestire in modo corretto ciò che da più di un secolo la nostra famiglia ha portato avanti. Per gli anni futuri, i nostri traguardi saranno di continuare l’accoglienza a Ravello secondo un’ottica di ottimo rapporto qualità/prezzo e molta cordialità. La famiglia Carrano Bonadies sarà lieta di assistervi a Ravello.

Nel 2002,  arriva Marty Markowitz (Brooklyn Borough President) che, per ringraziare il cav. Andrea Carrano per l’ospitalità offertagli, lo invita di persona nella sua sede per consegnargli la “Citation from the Office of the President – Boroughs Of Brooklyn”, attestato che il cav. Carrano riceve per ben tre volte, grazie anche ai contributi offerti dalle iniziative promosse da Markowitz per Brooklyn.

Dal 2003 il cav. Carrano è di casa negli Stati Uniti, invitato annualmente per il Columbus Day, sia dal presidente Markowitz in persona che dalla comunità italiana a New York. Questo gli consente di diventare socio onorario sia della “Brooklyn Restaurant Association” che della “NYSRA” Associazione ristoratori di New York.

Oggi come nel 1970 il timoniere del “Bonadies” è il cav. Andrea Carrano Bonadies, con al suo fianco le figlie Suita e Mara e i cinque nipoti Umberto, Andrea, Tiziano, Eduardo e Slavina.